Una delle mie principali attività come professionista è costituita dalle valutazioni psicodiagnostiche e cognitive ai soggetti anziani, ricoverati in lungodegenza e RSA.
I test cognitivi sono test che permettono di valutare funzioni quali l’attenzione, la memoria, le abilità visuo-spaziali, il linguaggio, l’intelligenza, etc., per poter diagnosticare eventuali deficit cognitivi.
La loro utilità si può riscontrare sia in ambito clinico (valutazione delle funzioni cognitive in soggetti con lesioni cerebrali e malattie neurologiche), che forense (perizie in ambito civile, penale, assicurativo, pensionistico) e per il rinnovo di patenti di guida.
I test cognitivi permettono di rilevare deficit neuropsicologici, che sfuggono alle indagini strumentali neuroradiologiche (es. TAC, RMN).
I test neuropsicologici, sono dunque, l’unico strumento in grado di rilevare in maniera valida ed attendibile la presenza di deficit cognitivi.
Tali valutazioni psicodiagnostiche sono valide per gli usi consentiti dalla Legge.
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